Childleas’s Weblog

110,15 euro

Posted by: childleas on: November 2, 2008

In tonnellate, la produzione annua di rifiuti in tutta la regione Lombardia. Nove le discariche, per una capacità totale di 3,4 milioni di tonnellate. Undici i termovalorizzatori. La percentuale di rifiuti termovalorizzati raggiunge circa il 40 per cento.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302871

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L’Unione Sovietica non c’è più, ma l’agente 007 continua a non venir digerito dai comunisti russi duri e puri. Quantum of Solace, l’ultimo film su James Bond, ha sollevato le ire dei nostalgici della falce e martello di San Pietroburgo. Pardon, Leningrado, secondo la toponomastica dei nipotini dell’Urss. Non se la prendono con il più famoso agente di sua maestà britannica inventato da Ian Fleming, ma con la Bond girl che lo affianca, la bella Olga Kurylenko.
La sua sfortuna è avere visto i natali a Berdyansk, non lontana dalla Crimea, ai tempi di Breznev, 28 anni fa. «Tradimento» è l’accusa senza appello dei comunisti nei confronti della povera Olga. Sul sito della fazione del partito di San Pietroburgo si accusa l’attrice di collaborare con il temibile 007 «assassino di centinaia di sovietici e loro alleati». Secondo loro, James Bond «ha lavorato per decenni agli ordini dell’ex premier britannico Margaret Thatcher e dell’ex presidente americano Ronald Reagan per distruggere l’Unione sovietica». Forse non sanno che 007, interpretato dal mitico Sean Connery, in un grande successo come «Dalla Russia con amore» o da Roger Moore nella «Spia che mi amava», si alleava con bellissime agenti sovietiche. Nell’ultimo film la Kurylenko si innamora immancabilmente di Bond e lo aiuta nella missione di fermare un pazzo che vuole controllare tutte le risorse del pianeta.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302769

Che brava la Streep al ritmo degli Abba

Posted by: childleas on: October 3, 2008

Uno esce dal cinema frizzando e ha una voglia pazza di ballare, le canzoni degli Abba nei piedi e nella testa. Ti credo, quando c’è di mezzo un musical teatrale collaudato nel mondo; una sposa, Sophie (Amanda Seyfried), col visino fresco e la voce matura e, soprattutto, sua madre Donna, una tardona hippie, impersonata dall’inossidabile Meryl Streep al suo primo film musicale. E se la Streep ha già dato prova del suo talento canoro (in Cartoline dall’inferno e Radio America di Altman), sorprende il suo timbro potente e l’energia fisica, che mette nei balletti in salopette. La storia è classica: per vent’anni la giovane nubenda ha ignorato chi fosse suo padre. La mamma da ragazza aveva il letto facile e, sull’isolotto greco dove l’attempata tutto pepe manda avanti una pensioncina familiare, s’era accoppiata con tre maschi: Harry, l’imbalsamato Colin Firth (poi passato all’altra sponda); Sam, l’elegante Pierce Brosnan ed Harry, il flemmatico Stellan Skarsgard. Chi accompagnerà la sposina all’altare, visto che Sophie ha invitato il trittico alle nozze per scoprire di chi è figlia? Ma non si tratta di un dramma: gli americani, per fortuna, sanno far ridere e piangere, imbastendo il tutto sullo sfondo del Mar Egeo, il che acuisce il senso d’evasione del film. C’è poi il concetto della «seconda opportunità»: nonostante l’avanzare degli anni, le due amiche di Donna (Julie Walters e Christine Baranski, autoironiche su rughe e affini) trovano l’amore e la voglia di campare.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295234

Lite al mercato, africano preso a bastonate

Posted by: childleas on: October 3, 2008

Finisce a randellate una lite tra ambulanti per un posto al mercato: italiano e regolare il primo, senegalese e abusivo, e pare anche clandestino, il secondo. A un certo punto spunta un secondo italiano armato di una mazza da baseball e l’africano finisce all’ospedale. L’uomo è stato trattenuto in osservazione al Policlinico a scopo precauzionale, ma non sembra grave. La Cgil parla di xenofobia anche perché l’africano ha poi raccontato ai giornalisti di aver ricevuto insulti a sfondo razziale.La baruffa tra «mercatari» scoppia ieri mattina poco prima di mezzogiorno al mercato di via Marcona, zona XXII Marzo, per la precisione all’angolo tra via Archimede e via Calvi, dove l’italiano, commerciante di frutta e verdura, occupa regolarmente il suo posto.Arriva anche il senegalese con le sue cianfrusaglie, occhiali, cd, dvd, borse e cinture e pretende di ricavarsi uno spazio per metterle in mostra. Trovando poca collaborazione dal «collega» italiano. Nasce subito la lite l’italiano invita l’africano ad andarsene, il tono della discussione si fa sempre più animato fino ad arrivare al contatto fisico.Ma a questo punto la ricostruzione dei fatti si fa difficile. «Casualmente» tutti i presenti rintracciati dai vigili urbani, intervenuti a cose fatte, erano appena arrivati oppure girati da un’altra parte al momento dello scontro fisico. Qualcuno parla comunque di un terzo incomodo, anche lui italiano intervenuto in difesa dell’italiano, forse un suo amico.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295279

La Samp bis passeggia in Uefa Fornaroli protagonista a Kaunas

Posted by: childleas on: October 3, 2008

La Samp si impone anche in trasferta e chiude il discorso Kaunas aprendo le porte al girone eliminatorio. Ritmi bassi, concentrazione limitata forse più diretta verso la trasferta di domenica a Bergamo. Così si riassume Kaunas- Sampdoria, con discorso qualificazione già archiviato all’andata che è servito più per gli esperimenti di Mazzarri che per la competizione in sé. Passaggio al turno successivo di coppa Uefa già archiviato (martedì a Nyon i sorteggi per il girone eliminatorio), lo si vede dalle prima battute con un Kaunas impegnato a cercare di dimostrare che le cinque sberle prese all’andata non corrispondevano al loro valore. Così al 18’ Zelmikas sfrutta un corner e anticipa Gastaldello segnando la rete del vantaggio. Il primo tempo dei doriani si riassume in una conclusione di Dessena parata da Kurskis (16’) e da un’azione che Delvecchio non riesce a finalizzare sotto porta (40’). Nel secondo tempo è la Samp a tenere in mano il gioco. Il preludio al pareggio è un velo di Fornaroli per Padalino che conclude sul portiere, quindi angolo di Stankevicius, traversone di Delvecchio e deviazione di testa di «El Tuna» per il pareggio (3’). Al 13’ ancora Fornaroli ruba palla alla difesa lituana e serve Bonazzoli, tre passi dell’attaccante che piazza di piatto destro sul primo palo per il sorpasso doriano.Castellazzi voto 6.5: al debutto stagionale sembra già in forma partita.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295351

E nel passato di Zidane spuntano i buchi neri dell’antidoping

Posted by: childleas on: September 20, 2008

Quando iniziò a giocare a calcio sul serio, Zizou faceva il difensore. Era bravo e altrettanto irruente, sarà perché è un berbero e fa judo, lo giustificò un dirigente. E nessuno ritenne ci fosse nulla di offensivo in quella dichiarazione. Ma il presidente chiamò Zizou: «Figlio mio – gli disse -, tu sei troppo bravo per giocare in difesa, ho detto all’allenatore di schierarti all’attacco. Vai, vai sereno». In realtà il presidente era stanco di tutti quei rigori fischiati contro la sua squadra per colpa di Zizou. Ora qualcuno potrà obbiettare che le cose non siano andate esattamente così, ma è uscita una biografia non autorizzata su Zinedine Zidane che fa riscrivere intere pagine sul mondiale del 2006, non saranno due righe a dare fastidio.E in fondo oggi possiamo dire con assoluta certezza che il primo ipocrita nei confronti di Zizou fu proprio il suo primo presidente che invece di parlargli sinceramente, lo incensò senza alcun motivo. Perché Zizou, immenso, irraggiungibile e fiero, è andato avanti dritto per la sua strada, confermando il disastro che aveva causato quel suo primo presidente ai tempi delle giovanili del Cannes. Adesso nella biografia non autorizzata di Besma Lahouri, si legge che un giorno Zizou, immerso nella pace algerina e trovandosi accanto al cugino Akbou, abbia confessato che non è bello prendere la gente a testate. Auguriamo a Besma Lahouri di vendere tanto da arricchirsi, ma la notizia è datata: il 12 luglio 2006, in una intervista rilasciata alla tv di stato francese, Zizou riconobbe e si scusò pubblicamente.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291860

Mediobanca vuole crescere. Radar su Aig

Posted by: childleas on: September 20, 2008

da MilanoFirmata la pace sulla governance tra il presidente Cesare Geronzi e l’ad Alberto Nagel, per Mediobanca è iniziata la stagione dello shopping. L’obiettivo – ha spiegato agli analisti Nagel affiancato dal direttore generale Renato Pagliaro – è crescere, svilupparsi nell’investment banking in Europa e rafforzarsi nel private. Sfruttando, grazie alla flessibilità finanziaria del gruppo, alcune situazioni di mercato «epocali»; sempre, però, con un occhio sia ai prezzi sia alla redditività dell’acquisizione. Progetti che hanno il sapore della sfida alle traversie che insieme al tracollo di Lehman Brothers hanno messo in ginocchio le grandi banche d’affari di Manhattan.Tanto che nel radar di Mediobanca c’è anche il colosso Aig, per le attività di private banking che saranno cedute al di fuori degli Usa, «in particolare in certi Paesi», ha specificato Nagel, sottolineando che l’istituto milanese non ha nulla da temere dalla bancarotta di Lehman dal momento che tutte le posizioni aperte sono già state risolte.Vista la congiuntura anche Mediobanca si attende «una decelerazione di ricavi e utili, ma non con l’intensità che abbiamo visto nei nostri concorrenti più blasonati», rileva Nagel, aggiungendo come sia lo stesso mix di attività e ricavi di Mediobanca «molto diverso» da quello delle maison estere. I risultati 2007-2008, approvati giovedì dal vertice dell’istituto, permettono al gruppo di restituire ai soci 800 milioni tra dividendi e buy-back.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291812

Il regista Maifredi: «Il teatro del futuro? È Second Life»

Posted by: childleas on: August 23, 2008

L’uomo da sempre sale sul palcoscenico. Dagli anfiteatri a gradoni della tragedia greca alle bomboniere del teatro moderno è cambiato solo il luogo, ma non la necessità insita nell’uomo di rappresentarsi. E tra i luoghi teatrali del nostro presente c’è già la vita virtuale su Internet. Ne è intimamente convinto il regista Sergio Maifredi che sul tema ha condotto una ricerca personale che si è intersecata con le riflessioni (…)SEGUE A PAGINA 49

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=285206

Chiesta la convalida del fermo del romeno

Posted by: childleas on: August 23, 2008

Omicidio volontario e rapina. Per queste accuse la procura di Roma ha chiesto al gip la convalida del fermo e l’emissione dell’ordinanza di custodia in carcere per Iulian Muscocea, il 26enne accusato di aver ucciso domenica scorsa l’architetto romano Alberto Falchetti. Il romeno, rintracciato grazie alle impronte digitali, era stato bloccato mercoledì a Civitavecchia mentre stava per salire su un treno per Ventimiglia, diretto oltreconfine. Per questa ragione la procura sottolinea il pericolo di fuga dell’indagato. Il giovane ha fatto parziali ammissioni raccontando di aver aggredito con pugni e calci l’architetto e di averne messo a soqquadro l’appartamento, sostenendo però di non sapere che Falchetti fosse morto.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284940

Gerusalemme. Il ministro degli Esteri israeliano Tzipi Livni ha preso posizione contro una ventilata vendita di sofisticate armi russe alla Siria affermando che sarebbe «uno sbaglio». Israele e Russia, ha detto, hanno un comune interesse a evitare di destabilizzare il Medio Oriente e perciò forniture di armi russe alla Siria, alla luce dell’esperienza del passato, rischiano di avere l’effetto opposto. Le dichiarazioni del ministro Livni arrivano nel giorno in cui il presidente siriano Bashar el Assad, in visita al leader del Cremlino Dmitry Medvedev nella località balneare russa di Soci sul Mar Nero, ha manifestato la propria solidarietà a Mosca per la sua azione militare in Georgia, che gode del sostegno militare di Israele. Ieri Medvedev ha anche fatto una telefonata al premier israeliano Ehud Olmert, sulla quale fonti ufficiali di Gerusalemme si sono mantenute volutamente vaghe.La tensione con Mosca si spiega con varie ragioni: l’ambiguità nella politica della Russia a proposito di più severe sanzioni contro l’Iran, le vendite di materiale bellico israeliano alla Georgia e la possibilità di più stretti rapporti militari tra Mosca e Damasco, in forma di basi navali russe in Siria.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284832